E trentuno con la morte


🖋️ Giulio Leoni

🔍 Un delitto tra futurismo, follia e ambizioni politiche: E trentuno con la morte è un giallo storico denso di atmosfera, ma con qualche eccesso narrativo.
Dicembre 1920. Fiume è sull’orlo del collasso, ma Gabriele d’Annunzio non rinuncia al sogno di rovesciare la Storia. Per sfidare le potenze europee, organizza una cena futurista presso villa Meridiana, clinica psichiatrica diretta dal sinistro dottor Zoser. L’atmosfera è surreale, teatrale, provocatoria. Ma la provocazione si trasforma in tragedia: un delitto inaspettato scuote la serata e rischia di far crollare l’intera impresa fiumana.
Il poeta affida l’indagine al tenente Cesare Marni, legionario e responsabile della sicurezza interna. Marni si trova immerso in un labirinto di sospetti: nessuno ha un alibi solido, nessuno un movente chiaro. Ogni ospite diventa un possibile colpevole, e la clinica stessa sembra nascondere segreti inquietanti. I decessi tra i pazienti, la collezione fotografica del dottore, l’ambigua figura di Viviana e la sua “corte di spettri” contribuiscono a creare un clima di tensione crescente.
L’ambientazione è uno dei punti di forza del romanzo: Leoni ricostruisce con precisione la Reggenza del Carnaro, un episodio controverso e poco esplorato della storia italiana. Il contesto politico, le tensioni internazionali, il culto dannunziano e il fervore artistico si fondono in un quadro vivido e suggestivo. La scrittura è coinvolgente, con dialoghi serrati e descrizioni evocative.
Tuttavia, la narrazione tende talvolta all’eccesso. La figura di Zoser, pur affascinante, sfiora il grottesco, e alcuni elementi – come la corte di spettri o le visioni di Viviana – rischiano di appesantire l’intreccio, spostando il tono verso il fantastico più che verso il giallo storico. Anche la risoluzione del mistero, seppur coerente, arriva dopo una serie di svolte che possono disorientare il lettore meno avvezzo a strutture complesse.
Marni, protagonista dell’indagine, è ben costruito: razionale, metodico, ma anche vulnerabile, si muove con determinazione tra le ombre di Fiume, cercando di salvare non solo la verità, ma anche l’ultima speranza di ordine in un mondo che sta crollando.
E trentuno con la morte è un romanzo ambizioso, che mescola storia, mistero e tensione psicologica. Non è una lettura leggera, ma sa offrire spunti originali e un’immersione profonda in un’epoca di confine. Consigliato a chi ama i gialli storici con ambientazioni insolite e personaggi fuori dagli schemi.

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