Pesca con la mosca
🧩I casi di Petri e Miceli (05)
🖋️ Gianni Simoni
🔍 Leggere Gianni Simoni è sempre un’esperienza coinvolgente, e Pesca con la mosca non fa eccezione. Il romanzo ci conduce in un viaggio profondo dentro le pieghe dell’animo umano, tra verità nascoste e apparenze ingannevoli. Protagonista è ancora una volta l’ex giudice Carlo Petri, che in un pomeriggio di fine estate, durante una battuta di pesca con la mosca, si imbatte in un ritrovamento macabro: il corpo di una giovane donna che galleggia in un’ansa del torrente.
L’apparente suicidio si rivela presto l’inizio di una catena di omicidi inquietanti, ambientati tra Tavernole sul Mella, Val di Ledro e Brescia. Il filo conduttore? L’abito talare, indossato ora dalle vittime, ora dai sospettati. Un dettaglio che aggiunge ambiguità e tensione a un’indagine già complessa. Petri, coinvolto suo malgrado, si ritrova al centro di un triangolo oscuro, dove ogni pista sembra portare a un vicolo cieco.
Affiancato dal commissario Miceli, Petri si addentra nella psicologia dei sospettati, cercando di comprendere motivazioni, paure e desideri. La loro indagine è fatta di deduzioni, intuizioni, errori e ripartenze. Nulla è semplice, nulla è scontato. Le soluzioni sembrano a portata di mano, ma si rivelano fuorvianti. È necessario ricominciare da capo, mantenere lucidità, e non cedere alla stanchezza.
Simoni costruisce una narrazione impeccabile, dove ogni dettaglio ha un peso, e ogni personaggio una sfumatura. La sua scrittura è fluida, elegante, capace di evocare atmosfere e tensioni senza mai indulgere nel sensazionalismo. Il ritmo è calibrato, con alternanza tra momenti di azione e riflessione. La suspense cresce gradualmente, e il lettore resta incollato alle pagine, desideroso di scoprire l’esito finale.
Il romanzo affronta anche temi profondi: corruzione, ambiguità morale, sete di giustizia. Petri e Miceli non scendono a compromessi, e il loro sodalizio investigativo si conferma solido, umano, credibile. La città di Brescia e i paesaggi della Val di Ledro diventano protagonisti silenziosi, con le loro ombre e i loro silenzi.
Pesca con la mosca è un noir raffinato, intelligente, che mescola mistero e introspezione. Un libro che non può mancare nella libreria di chi ama il giallo all’italiana, quello fatto di cervello, scarpe consumate e dialoghi taglienti. Simoni non delude: ci regala un’indagine scomoda, intricata, e profondamente umana.

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