Un colpo all'altezza del cuore

Serie di Camilla Baudino
🧩Serie di Camilla Baudino (05)

🖋️ Margherita Oggero

🔍 Il mattino è gelido, Torino sembra trattenere il respiro e la neve è nell’aria quando la professoressa Camilla Baudino, diretta a scuola, assiste a una scena che non lascia spazio ai dubbi: una moto si accosta a un’auto, un colpo netto, il conducente crolla e il killer scompare nel traffico come un’ombra. È un’esecuzione rapida, chirurgica, che lascia la città a metà tra stupore e indifferenza. Camilla resta lì, ancora scossa, quando sulla scena compare il commissario Gaetano Berardi, l’uomo che avrebbe preferito non rivedere. Tre anni non hanno cancellato nulla: lui porta qualche segno in più sul volto, lei una stanchezza che nasce da un matrimonio opaco e da una figlia che attraversa l’adolescenza come un campo minato.
La giornata non concede tregua. A Chivasso, la dottoressa Francesca Gariglio riconosce il corpo di un suo ex paziente, trovato massacrato con una spranga. Un uomo mite, uno di quelli che non attirano l’attenzione e che proprio per questo rendono il delitto ancora più inquietante. La normalità della cittadina si incrina, e la giovane dottoressa si ritrova coinvolta in un’indagine che non aveva mai immaginato di sfiorare.
Camilla, intanto, cerca di tenere insieme scuola, famiglia e un equilibrio personale che vacilla più del solito. L’incontro con Berardi riapre una tensione che entrambi fingono di ignorare, mentre l’indagine ufficiale procede con la precisione di chi deve ricostruire una verità che sfugge. La profia osserva, registra, collega: non può farne a meno. I dettagli che per altri sono rumore di fondo per lei diventano segnali, piccole incrinature che suggeriscono un disegno più complesso.
Il cuore del romanzo sta proprio in questo movimento: non due linee parallele che si avvicinano, ma una trama che si allarga come una macchia d’inchiostro, inglobando vite che sembrano lontane e invece condividono la stessa zona d’ombra. L’esecuzione in centro, il delitto di Chivasso, le esitazioni di chi parla troppo o troppo poco, le omissioni che pesano più delle bugie: tutto si dispone intorno a un nucleo che resta nascosto fino a quando qualcuno non trova il coraggio di guardarlo davvero.
Torino diventa un teatro in cui convivono gelo, traffico, silenzi e improvvisi lampi di verità. Camilla si muove dentro questo scenario con una lucidità che non esclude la fragilità, mentre Berardi segue la sua strada con un rigore che non riesce a cancellare ciò che prova. La tensione tra i due non è un ornamento, ma una corrente sotterranea che attraversa la storia e ne modifica il ritmo.
Quando i fili si stringono, ciò che emerge non è solo la soluzione di un caso, ma il peso delle scelte che ognuno porta con sé. Alcune ferite restano invisibili, altre fanno rumore come un colpo sparato all’altezza del cuore.

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