Amici, amanti, cioccolato
🔍 Isabel Dalhousie è tornata. E con lei torna anche quel modo unico di raccontare la vita, le sue piccole avventure quotidiane, i dilemmi morali e le domande che non sempre trovano risposta. In Amici, amanti, cioccolato, secondo capitolo della serie dedicata alla fondatrice del «Club dei filosofi dilettanti», Alexander McCall Smith ci regala un romanzo che è molto più di un giallo.
La vicenda prende avvio quando Isabel incontra Ian, un uomo che ha appena subito un trapianto di cuore e che è tormentato da visioni notturne inquietanti. In quei sogni compare il volto di un uomo che Ian riconosce come legato al donatore. Ma è possibile che con il cuore si trasmettano anche i ricordi? E se sì, cosa ci raccontano quei frammenti di memoria sulla morte dell’uomo che gli ha salvato la vita?
Isabel, come sempre, non può fare a meno di immischiarsi. Non per curiosità, ma per senso etico. Le sue indagini si intrecciano con riflessioni profonde sulla giustizia, sulla memoria, sull’identità. E mentre si muove tra le strade di una calda Edimburgo estiva, affiancata dalla nipote Cat e dal di lei ex fidanzato Jamie, il lettore viene coinvolto in un viaggio che è più interiore che investigativo.
Il romanzo è scritto con la consueta grazia di McCall Smith: capitolo dopo capitolo si legge con piacere, senza fretta, lasciandosi trasportare dalle conversazioni, dai pensieri, dalle atmosfere. Grace, la governante di Isabel, diventa un vero alter ego filosofico, capace di porre domande sull’etica professionale con ironia e buon gusto.
Edimburgo è presente, viva, anche se non descritta nei dettagli come in altre serie dell’autore. Si parla di patriottismo scozzese, si cita l’Italia (con qualche luogo comune, ma con affetto), e si riflette su cosa significhi vivere con consapevolezza. Il giallo è solo un pretesto: il vero cuore del libro è l’etica applicata alla vita reale.
Amici, amanti, cioccolato è un romanzo che si gusta come una tavoletta di cioccolato fondente: dolce, intenso, con un retrogusto che invita a pensare. Perfetto per chi cerca una lettura rilassante ma non superficiale, per chi ama i libri che pongono domande più che dare risposte, e per chi crede che anche il quotidiano possa essere straordinario.
Isabel, come sempre, non può fare a meno di immischiarsi. Non per curiosità, ma per senso etico. Le sue indagini si intrecciano con riflessioni profonde sulla giustizia, sulla memoria, sull’identità. E mentre si muove tra le strade di una calda Edimburgo estiva, affiancata dalla nipote Cat e dal di lei ex fidanzato Jamie, il lettore viene coinvolto in un viaggio che è più interiore che investigativo.
Il romanzo è scritto con la consueta grazia di McCall Smith: capitolo dopo capitolo si legge con piacere, senza fretta, lasciandosi trasportare dalle conversazioni, dai pensieri, dalle atmosfere. Grace, la governante di Isabel, diventa un vero alter ego filosofico, capace di porre domande sull’etica professionale con ironia e buon gusto.
Edimburgo è presente, viva, anche se non descritta nei dettagli come in altre serie dell’autore. Si parla di patriottismo scozzese, si cita l’Italia (con qualche luogo comune, ma con affetto), e si riflette su cosa significhi vivere con consapevolezza. Il giallo è solo un pretesto: il vero cuore del libro è l’etica applicata alla vita reale.
Amici, amanti, cioccolato è un romanzo che si gusta come una tavoletta di cioccolato fondente: dolce, intenso, con un retrogusto che invita a pensare. Perfetto per chi cerca una lettura rilassante ma non superficiale, per chi ama i libri che pongono domande più che dare risposte, e per chi crede che anche il quotidiano possa essere straordinario.

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