Niceville. La resa dei conti

La trilogia di Niceville
🧩La trilogia di Niceville (03)

🖋️ Carsten Stroud

🔍 Con Niceville. La resa dei conti sono arrivato alla fine di una trilogia che mi ha accompagnato tra misteri, inquietudini e ombre persistenti. Questo terzo capitolo tira le somme di quanto accaduto nei primi due volumi, ma lo fa con un ritmo serrato e una tensione che non lascia tregua.
La storia parte subito con due omicidi, e la polizia si muove con decisione. Ritroviamo Nick Kavanaugh, il detective che ha scelto di vivere a Niceville per amore della moglie Kate, e che ormai è immerso fino al collo in una realtà che sfugge alla logica. Ma non ci sono solo loro: tornano Coker e soprattutto Charlie Danziger, che ricompare in città dopo essere stato dato per morto. E non è solo. Con lui tornano altre trentaquattro persone, tutte senza memoria, tutte con un ronzio nella testa che le spinge a compiere azioni brutali.
Questa voce, questo male, si manifesta sempre più spesso tra gli abitanti. E l’unico modo per tenerlo lontano sembra essere la musica classica: in città, sempre più persone girano con gli auricolari, cercando rifugio tra le note. È un dettaglio che mi ha colpito: la bellezza come scudo contro l’oscurità.
La trama si infittisce tra colpi di scena, indagini, azioni mafiose e delitti. E poi c’è Casa Ruelle, luogo misterioso dove avviene “il raccolto”, la vera resa dei conti. Qui scopriamo che gli specchi, già menzionati nei volumi precedenti, sono due. E che dietro di loro si cela la verità su quella voce, su quel male che affligge Niceville. Nick riesce a ricostruire il puzzle, a capire dove si annida il Nulla e come tentare di fermarlo.
E Rainey Teague? Anche lui ha il suo ruolo, anche lui troverà la sua strada. Questo ultimo atto ci riporta indietro, ma ci spinge anche in avanti, verso una comprensione più profonda di ciò che è accaduto. Una trilogia strana, sì, ma affascinante. Una storia che mescola mistero e realtà, e che si regge su una crudeltà che non si attenua con le lacrime, ma di lacrime si nutre — come scriveva Publio Siro nel primo secolo A.C.
Niceville è un luogo che non si dimentica. E questa trilogia è per chi ama perdersi tra le pieghe dell’oscurità, cercando risposte dove sembrano non esserci.

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