La casa senza ricordi

Il ciclo di Pietro Gerber
🧩Il ciclo di Pietro Gerber (02)

🖋️ Donato Carrisi

🔍 Un bambino viene ritrovato nel bosco della Valle dell’Inferno. Dodici anni, nessun segno di maltrattamento, ma nessuna memoria. Nico non parla, non reagisce, non ricorda. È come se la sua coscienza fosse una casa buia, chiusa a chiave. E in quella casa, nessuno sembra poter entrare. L’unico che può provarci è Pietro Gerber, l’addormentatore di bambini. Psicologo specializzato in ipnosi, Gerber è il migliore a Firenze. Ma questa volta, ciò che lo aspetta è diverso da tutto ciò che ha affrontato finora.
Carrisi costruisce un thriller psicologico che non si limita a raccontare una storia: la smonta, la ricompone, la mette in discussione. Gerber riesce a trovare un innesco, una combinazione di parole che fa scattare qualcosa dentro Nico. Il bambino comincia a parlare. Ma ciò che racconta non sembra appartenergli. È una voce che viene da altrove, da un luogo che non coincide con la sua storia. E da quel momento, Gerber si trova intrappolato in una selva di illusioni, inganni, verità distorte.
La tensione è costante, ma mai artificiale. Carrisi dosa con precisione ogni svolta, ogni rivelazione. Il lettore è costretto a interrogarsi: cosa è reale? Cosa è frutto della mente? E soprattutto, chi è davvero Nico? La narrazione si muove tra il presente e la voce sotto ipnosi, creando un gioco di specchi che confonde e affascina. Gerber non è solo un terapeuta: è un uomo che cerca di salvare un bambino, ma anche di non perdere se stesso.
La caratterizzazione dei personaggi è intensa. Nico è fragile, enigmatico, disturbante. Gerber è lucido, ma segnato. Entrambi portano dentro di sé qualcosa che non si può spiegare. Carrisi esplora la psicologia con intelligenza, senza mai cadere nel didascalico. La memoria, la percezione, il trauma: tutto viene messo in discussione. E il lettore è chiamato a seguirlo in questo viaggio, senza punti fermi.
La casa senza ricordi è un romanzo che spiazza. Un thriller che non cerca la soluzione, ma la domanda. Carrisi dimostra ancora una volta la sua maestria nel creare tensione, nel costruire atmosfere, nel portare il lettore dentro il buio. Una lettura avvincente, disturbante, indimenticabile.

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