La prosivendola
🧩Benjamin Malaussène: capro espiatorio (02)
L’operazione riesce, ma prende una piega drammatica quando il sostituto viene colpito da un attentato durante uno spettacolo delirante. Benjamin, protagonista della saga Malaussène, è coinvolto nella vicenda nonostante sia ricoverato in ospedale in stato di coma. La sua tribù — un gruppo affiatato di amici e familiari — continua a tenerlo informato sugli sviluppi, rassicurata dalla sorellina astrologa che predice per lui una lunga vita fino ai 93 anni.
Pennac sfrutta questo scenario bizzarro per riflettere con ironia sul mondo dell’editoria, sull’ossessione per la fama e sull’identità dell’artista. La regina Zabo incarna le contraddizioni di un sistema che sacrifica l’autenticità sull’altare del marketing, mentre il mistero attorno a J. L. B. diventa metafora della costruzione artificiale del successo.
La scrittura di Pennac è vivace, tagliente, ricca di dialoghi brillanti e situazioni esilaranti. Il romanzo si muove tra satira e suspense, mantenendo il lettore incollato alle pagine grazie a una trama imprevedibile e a personaggi memorabili. La prosivendola è una lettura consigliata a chi ama le storie fuori dagli schemi, capaci di divertire e far riflettere allo stesso tempo.
Pennac dimostra ancora una volta la sua abilità nel mescolare generi e registri, offrendo un romanzo che è al tempo stesso una commedia surreale e una critica lucida all’industria culturale. Un piccolo gioiello narrativo per chi cerca qualcosa di originale e intelligente.

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