La ragazza nella nebbia
🖋️ Donato Carrisi
🔍 Quando ho iniziato La ragazza nella nebbia, ho capito subito che non si trattava di un semplice thriller. Carrisi questa volta non racconta solo un’indagine: ci mette davanti a uno specchio. Ci costringe a guardare come reagiamo quando un caso di cronaca nera invade le nostre giornate, tra telegiornali e titoli urlati. E lo fa attraverso Vogel, un agente speciale che non cerca la verità, ma l’audience.
Vogel è un personaggio disturbante. Non gli interessa il DNA, non gli servono le prove. Gli basta un sospetto, una telecamera, un titolo. È lui a decidere chi è il mostro, chi è la vittima, chi merita attenzione. E noi, lettori, spettatori, ci ritroviamo a seguirlo, a lasciarci manipolare. Carrisi è spietato nel mostrarci quanto sia facile costruire una narrazione, quanto sia sottile il confine tra giustizia e spettacolo.
La storia si apre con un incidente: Vogel finisce in un fosso, sotto shock, con il sangue addosso. Ma non è suo. E non dovrebbe nemmeno trovarsi lì. Sono passati due mesi dalla scomparsa di una ragazzina ad Avechot, un paesino immerso nella nebbia. Un caso che da semplice allontanamento è diventato un circo mediatico. E Vogel è il domatore. Ha trasformato la tragedia in uno show, ha puntato i riflettori su un sospettato: il professor Martini, uomo riservato, padre di famiglia, proprietario di un fuoristrada bianco. Lo stesso visto nei pressi della sparizione.
Carrisi costruisce un intreccio serrato, dove ogni dettaglio è una trappola. Il romanzo scorre veloce, ma lascia il tempo per riflettere. Mi sono trovato a chiedermi più volte: cosa avrei pensato io, davanti a quel caso? Avrei creduto a Vogel? Avrei cercato il mostro, o la verità? E la risposta non è mai semplice.
La forza del libro sta proprio qui: nel suo punto di vista insolito. Non è l’indagine a guidare la narrazione, ma la sua rappresentazione. Carrisi ci mostra come la giustizia possa essere piegata, come l’opinione pubblica possa essere manipolata. E lo fa con una scrittura precisa, tagliente, che non cerca effetti ma scava nei meccanismi della comunicazione.
La ragazza nella nebbia è un thriller che inquieta. Non per ciò che accade, ma per ciò che ci fa pensare. Carrisi ci mette davanti a una verità scomoda: la gente non vuole giustizia. Vuole un mostro. E Vogel lo sa bene.

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