Quel maledetto giorno di Carnevale
🧩Le indagini del commissario Martini (16)
🖋️ Gianna Baltaro
🔍 Un delitto dimenticato, una richiesta di giustizia e il commissario Martini tra maschere, apparenze e verità nascoste.
In Quel maledetto giorno di Carnevale, Gianna Baltaro costruisce un’indagine che si muove tra passato e presente, tra apparenze borghesi e verità scomode, in una Torino elegante e ambigua. Tutto ha inizio con il ritrovamento del cadavere di una giovane donna, moglie di un Procuratore del Re, in una garçonnière nei pressi di piazza Vittorio Veneto. L’uomo condannato per l’omicidio, a due anni dalla sentenza, chiede al commissario Andrea Martini di riaprire il caso. Da quel momento, l’indagine si riaccende, e con essa i fantasmi di un giorno preciso: il Carnevale, con la sua sfilata di carri allegorici in via Po, e con le sue maschere che sembrano riflettersi nei volti dei protagonisti.
Il commissario Martini si muove in un mondo torinese raffinato e scintillante, fatto di stilisti, modelle, sartine e signore dell’alta società. Ma sotto la superficie dorata si celano rivalità, segreti e tensioni che il tempo non ha cancellato. Tornare indietro a quel giorno di festa, ricostruirne i movimenti, le presenze, le omissioni, diventa l’unico modo per avvicinarsi alla verità.
La trama si sviluppa con precisione e ritmo, alternando momenti di introspezione a svolte improvvise. Baltaro orchestra con maestria una narrazione che non si limita alla ricostruzione del crimine, ma esplora le dinamiche sociali e psicologiche di un’epoca. Il Carnevale, con il suo gioco di maschere e finzioni, diventa metafora perfetta di una società che nasconde le sue colpe dietro il decoro.
Il personaggio di Andrea Martini si conferma ancora una volta come figura centrale e carismatica. La sua determinazione, unita a una profonda sensibilità, lo guida in un’indagine che si rivela più personale del previsto. Non si tratta solo di scoprire un colpevole, ma di restituire dignità a una verità sepolta, di sciogliere i nodi di una giustizia forse affrettata.
Le descrizioni della Torino anni Trenta sono vivide e coinvolgenti. Baltaro restituisce con precisione l’atmosfera di una città elegante e contraddittoria, dove il lusso convive con l’ipocrisia, e dove ogni dettaglio, un abito, un gesto, una parola, può diventare indizio.
Quel maledetto giorno di Carnevale è un giallo raffinato e stratificato, che unisce l’eleganza della scrittura alla tensione narrativa. Un romanzo che non si limita a raccontare un delitto, ma che indaga le maschere della società e le verità che si nascondono dietro il silenzio.

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