Factfulness


🖋️ Hans Rosling

🔍 Un libro che ribalta le nostre convinzioni e ci insegna a guardare il mondo con occhi nuovi.
Un ottimista. Hans Rosling è un ottimista, ma non un illuso. Dopo anni di ricerche e di domande sottoposte ad personam da lui incontrate nelle presentazioni dei suoi studi, con questo libro ci dimostra quanto ignoriamo le convinzioni più diffuse in tutto il mondo. Tutto questo sottoponendo capi di stato, professori, premi Nobel e autorità dei più diversi settori della scienza. Un esempio: oggi, nel mondo, in percentuale, quanti bambini di meno di un anno sono stati vaccinati: 80%, 50% o 20%? La risposta esatta è la prima. E ancora: il numero di morti per calamità naturali negli ultimi cent’anni è raddoppiato, rimasto invariato o diminuito di oltre la metà? Ovviamente non risponderò a questa domanda per non togliere il gusto a chi vorrà e saprà cogliere l'importanza di quanto questo libro possa cambiare la nostra percezione del mondo. Certo, si parla anche di politica, giornalismo, notizie false, sensazionalismo, ma il quadro che viene fuori è qualcosa di davvero sorprendentemente. Sappiate per ora che la percentuale di risposte esatte date da tutti gli intervistati è sconcertatamene errata. Per dirla come Hans: in percentuale le scimmie indovinano più di noi: il 33% delle risposte.
L’accattivante elaborazione grafica di serie temporali di numerose variabili (tasso di fertilità incrociato con scolarizzazione delle ragazze, o aspettativa di vita confrontato con il reddito pro capite) offre una “visione del mondo fondata sui fatti”, un’interpretazione che smonta gli assunti ideologici, le opinioni distorte, i pregiudizi più callosi. “Il problema non è l’ignoranza”, sosteneva il ricercatore che ha reso le statistiche comprensibili e sexy la loro la rappresentazione, ma i preconcetti”. Ecco quindi Factfulness, un libricino agile che ribalta l’assunto del mondo che va sempre peggio, definito da Bill Gates uno dei libri più educativi mai letti. Sono tanti i fattori che determinano le nostre scelte: il dividere il mondo in "noi" e "loro", usare sempre un dualismo, ed altre subdole invenzioni della nostra mente. Ed ecco che Rosling, insieme al figlio Ola Rosling e alla nuora Anna Ronnlund capovolge il nostro modo di pensare, di riflettere sui dati e sulle conoscenze acquisite nella nostra vita (mi ci metto in mezzo pure io, che ho ottenuto un punteggio inferiore a quello medio delle scimmie). L'istinto del divario, della negatività, della paura, delle dimensioni, della generalizzazione, della prospettiva singola, dell'accusa, dell'urgenza sono alcuni degli argomenti trattati con eleganza ed ironia, mostrati sia da un punto di vista nozionistico che con un'ironia che affascina.
La cosa che sorprende di questo fuoriclasse della statistica, è che la maggior parte della sua conoscenza del mondo non deriva dallo studio dei dati, ma dal tempo trascorso con le altre persone, come lui stesso amava ripetere. Factfulness è l’ulteriore dimostrazione della sua profonda conoscenza dell’umanità e della sua abilità narrativa, doti che impreziosiscono il valore delle informazioni tratte dai numeri.
La trama del libro si intreccia perfettamente con questa riflessione: Rosling parte da una domanda fondamentale (quali strumenti possiamo lasciare ai nostri figli per interpretare il mondo in perenne mutamento?) e costruisce una risposta basata sui fatti, sulla curiosità e sulla capacità di stupirsi. Il libro ci invita a superare il dualismo tra “mondo occidentale” e “mondo in via di sviluppo”, a riconoscere i progressi globali in termini di istruzione, salute e opportunità, e a liberarci dai pregiudizi che ci fanno vedere solo ciò che va storto.
Un libro che secondo me apre la mente, ci mostra i veri problemi del mondo azzardando anche quali saranno secondo l'autore, scomparso poco prima dell'uscita del libro, cosa dovremo affrontare realmente se vorremmo vivere in un mondo migliore. Alla fine del libro Hans Rosling ci svela anche le sue cinque più grandi paure sul futuro. Ovvio che lascerò a voi scoprirle, ma vi ricordo che era il 2017...
Lo consiglio a tutti, indipendentemente dalla religione, dal Paese di provenienza, dalla classe sociale di appartenenza. Buona lettura e buon divertimento.

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