Il ferro da stiro

I casi di Petri e Miceli
🧩I casi di Petri e Miceli (06)

🖋️ Gianni Simoni

🔍 Il commissario Miceli è a due settimane dalla pensione. Tra cene di commiato e ultime consegne alla Bruni, sua erede designata, sogna una chiusura di carriera serena, senza scosse. Ma la quiete è un lusso che non gli è concesso. A turbarla è il suo amico di sempre, l’ex giudice Carlo Petri, che piomba nel suo ufficio con una “rogna” inaspettata: un ferro da stiro preso in prestito da un elettricista, sul quale spiccano alcune macchie rosse. Ruggine o sangue?
La risposta arriva rapida dalla Scientifica: sangue. Con quel ferro da stiro qualcuno è stato colpito, forse ucciso. Da questo dettaglio apparentemente banale prende avvio un’indagine che si rivela sorprendentemente complessa. Petri e Miceli si trovano a ricostruire a ritroso la storia dell’oggetto e delle persone che lo hanno posseduto, in un percorso che scava nel passato e porta alla luce segreti, dolori e colpe dimenticate.
Il ferro da stiro è un giallo atipico, dove l’azione lascia spazio all’indagine psicologica, alla riflessione, alla memoria. Simoni costruisce un intreccio raffinato, in cui ogni personaggio ha una storia da raccontare e ogni dettaglio può essere la chiave per comprendere l’intero quadro. L’indagine si sviluppa all’indietro nel tempo, svelando la vita tormentata dei protagonisti e gettando luce su eventi passati che hanno lasciato ferite profonde.
Miceli e Petri, ormai due figure familiari per i lettori della serie, si confermano una coppia investigativa affiatata e complementare. Il primo è stanco, disilluso, ma ancora capace di indignarsi; il secondo è instancabile, curioso, mosso da un senso di giustizia che non conosce tregua. Il loro rapporto, fatto di stima, ironia e affetto, è uno degli elementi più riusciti del romanzo.
La scrittura di Simoni è sobria, elegante, capace di evocare atmosfere e tensioni con pochi tratti. L’autore, forte della sua esperienza da magistrato, costruisce un’indagine credibile, priva di forzature, dove la verità emerge lentamente, tra indizi, errori e intuizioni. Il ritmo è misurato, ma mai lento: la tensione cresce pagina dopo pagina, e il lettore resta coinvolto fino all’ultima riga.
Il ferro da stiro è un romanzo che parla di giustizia, ma anche di tempo che passa, di amicizia, di memoria. È un giallo che non cerca l’effetto, ma la verità. E che lascia il desiderio di ritrovare presto Petri e Miceli, magari alle prese con un nuovo caso… o semplicemente con la vita.

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