La prima indagine del giudice Petri
🧩I casi di Petri e Miceli (13)
🖋️ Gianni Simoni
🔍 Un giovane Petri alle prese con la sua prima indagine e un Petri maturo che chiude il cerchio: “La prima indagine del giudice Petri” è un romanzo che commuove e fa riflettere.
Chi ha seguito con affetto le indagini del giudice Carlo Petri sa quanto sia difficile immaginarlo lontano dalla Questura di Brescia, dal commissario Miceli, dalle sue riflessioni silenziose e dal suo senso profondo di giustizia. Eppure, in La prima indagine del giudice Petri, Gianni Simoni ci invita a fare un passo indietro, a tornare agli inizi, quando Petri era solo un giovane sostituto, appena affacciato al mondo della magistratura.
La storia si apre con un caso di violenza domestica, apparentemente banale e triste. Ma Petri, già dotato di una straordinaria capacità di ascolto e di empatia, intuisce che dietro quella facciata si nasconde qualcosa di più complesso. È qui che prende forma il suo stile investigativo, fatto di attenzione ai dettagli, rispetto per le persone e rifiuto delle soluzioni troppo semplici. Ed è qui che incontra per la prima volta il commissario Miceli, ancora giovane, ma già diretto e leale. E poi Anna, la professoressa di letteratura che lascerà un segno indelebile nella sua vita.
Simoni costruisce una trama coinvolgente, che tiene il lettore incollato alle pagine, ma che soprattutto offre una visione più intima del protagonista. Petri non è ancora il magistrato in pensione che conosciamo, ma un uomo in formazione, alle prese con i dubbi, le scelte, le prime responsabilità. Il romanzo è un ritratto delicato e profondo, che ci permette di apprezzare ancora di più la sua evoluzione.
A completare il volume, in un gioco di specchi narrativo, troviamo quella che al momento è l’ultima indagine di Petri, condotta insieme al commissario Grazia Bruni. Un caso che lo vede ormai maturo, consapevole, ma ancora animato dalla stessa passione per la verità. Il contrasto tra il giovane e il vecchio Petri è toccante, e lascia il lettore con una sensazione di compiutezza, come se si fosse chiuso un cerchio.
La prima indagine del giudice Petri è un romanzo che si legge con il cuore, oltre che con la mente. È un tributo a un personaggio che abbiamo amato, un omaggio alla sua umanità, alla sua coerenza, alla sua capacità di non arrendersi mai.
Spero fortemente di sbagliarmi, ma se seguo il libro trovo una breve descrizione dello studente Petri,
in seguito la sua prima indagine condotta insieme al giovane Miceli ed infine la sua ultima indagine con Grazia Bruni: non vorrei che fosse una sorta di "ricapitoliamo tutto" ed un addio in punta di piedi di Gianni Simoni alla letteratura.
Ripeto: spero fortemente di sbagliarmi.
Ripeto: spero fortemente di sbagliarmi.

Commenti
Posta un commento