L'apparenza inganna, giudice Petri

I casi di Petri e Miceli
🧩I casi di Petri e Miceli (08)

🖋️ Gianni Simoni

🔍 Gianni Simoni torna con un romanzo che mescola mistero e introspezione, affidando il ruolo centrale all’ex giudice Carlo Petri. L’apparenza inganna, giudice Petri è un racconto breve ma denso, in cui l’indagine non nasce da un incarico ufficiale, ma da una richiesta personale: il vicino di casa di Petri, l’unico con cui intratteneva un rapporto cordiale, è scomparso. La moglie, disperata, si rivolge a lui affinché faccia pressione sulla polizia, che sembra intenzionata ad archiviare il caso.
Petri, uomo di legge in pensione ma ancora mosso da un senso profondo di giustizia, non può restare indifferente. Così, insieme al suo amico e compagno di indagini, il commissario Miceli, comincia a scavare. L’indagine si sviluppa in modo quasi casuale, più per intuito che per metodo, e conduce a una soluzione del tutto inaspettata. Il titolo del romanzo è emblematico: nulla è come sembra, e la verità si nasconde dietro gesti, silenzi e relazioni che sfuggono all’occhio superficiale.
La narrazione è fluida, essenziale, e si concentra sulla psicologia dei personaggi. Petri è affascinante nella sua discrezione, nella sua capacità di osservare e dedurre. Miceli, burbero e diretto, offre il contrappunto perfetto. E poi c’è Anna, la moglie di Petri, presenza discreta ma fondamentale: il suo supporto emotivo e intellettuale dà equilibrio al protagonista e aggiunge calore alla storia.
Il romanzo si distingue per la sua atmosfera raccolta, per il tono malinconico e per la capacità di costruire tensione senza ricorrere a effetti drammatici. Simoni dimostra ancora una volta la sua abilità nel creare personaggi realistici, dialoghi credibili e trame che si sviluppano con naturalezza. L’amicizia tra Petri e Miceli è uno degli elementi più riusciti: il loro legame offre momenti di ironia, complicità e riflessione.
L’apparenza inganna, giudice Petri è una lettura consigliata a chi ama i gialli all’italiana, quelli dove la mente conta più delle armi, e dove la verità emerge lentamente, tra intuizioni e dettagli. È un romanzo che non delude, e che lascia il lettore con il desiderio di ritrovare presto Petri, Miceli e Anna in una nuova indagine.

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