Un mattino d'ottobre

I casi di Petri e Miceli
🧩I casi di Petri e Miceli (01)

🖋️ Gianni Simoni

🔍Le indagini del commissario Miceli e l'ex giudice Petri?
Ma dove è Petri? Questo mi sono chiesto all'inizio della lettura del primo episodio di questa saga. Sì, perché Petri viene menzionato quasi per caso solo a pagina 102, il 14 dicembre, quando tutto ha inizio il 27 ottobre con una morte casuale, quella di una bambina.
Brescia, 27 ottobre, ore 8.00: l’ingegner Rava esce di casa. Ore 9.15: la piccola Giulia, quattro anni, si avvia al parco con la baby sitter. Ore 9.47: un cellulare squilla, un incrocio viene mancato, un furgone arriva troppo veloce. Una carambola spaventosa. Un fagottino giallo resta sul marciapiede. È solo l’inizio.
Due settimane dopo, l’ingegner Rava viene trovato assassinato. Tre settimane dopo, Santina Vergottini, la baby sitter, viene uccisa. Quasi due mesi dopo, Letizia Strambi, la madre di Giulia, viene freddata in auto. Un orrore inarrestabile, una catena di delitti che sembra colpire vittime innocenti e slegate. Il commissario Miceli e la sua squadra indagano, ma la soluzione sembra sempre più lontana. Solo l’intervento dell’ex giudice Petri, in veste ufficiosa, riuscirà a mettere insieme i pezzi. Eppure, era tutto chiaro. Scritto fin dall’inizio.
Il libro parte subito in quarta con una serie di omicidi apparentemente casuali che gettano ombre sulle capacità del commissario Miceli e della sua squadra, in cui spicca la bella Grazia Bruni, che sono impegnati anche in altre indagini. Tra queste incuriosiscono come aneddoti il verduraio cui ogni giorno scompaiono 5 mele ed il commerciante dalla cui cassa spariscono immancabilmente 30 euro alla settimana. Tutti piccoli casi, finché le indagini non iniziano a dare i primi frutti e qualche tassello va al suo posto.
Ben caratterizzati i personaggi, anche perché Gianni Simoni è un ex magistrato e in questo mondo ci ha vissuto per anni (e non commette quindi neanche errori su procedure o modalità di condurre un'indagine) e ben caratterizzata la vita quotidiana della città: "Il sabato era una giornata di punta e le signore delle zone bene, nella mattinata, durante il loro giro quotidiano, passavano dal centro per fare gli acquisti anche per il giorno dopo."
Finalmente qualcosa si muove nelle indagini, la trama è ben costruita, e finalmente il 24 dicembre incontriamo Petri che, in contatto con Miceli, inizia a seguire in veste ufficiosa questa indagine. Da qui in poi spetta a lui un ruolo più centrale: è grazie alle sue intuizioni che ogni singolo tassello va a posto. Lui, che si autodefinisce "il grillo parlante", ha le intuizioni giuste e mette a posto i restanti pezzi del puzzle senza però voler sovrastare i componenti della squadra: mi è diventato simpatico subito. Ed alla fine il colpo di scena che mette fine alle indagini e porta in carcere il pluriomicida. Insomma, un bel libro, scritto bene e con una bella trama, un bravo autore che trova in Petri e Miceli due personaggi che faranno senza dubbio breccia negli amanti del genere. Non ci resta che passare spesso in libreria a vedere quando esce il prossimo episodio...

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