Delitto al British Museum
🧩Le indagini dell'ispettore Higgins (09)
🖋️ J.B. Livingstone
🔍 La nebbia cala fitta su Londra quando, nelle stanze silenziose del British Museum, si consuma un delitto che sembra uscito da un incubo. L’ufficio dell’egittologo Sir John Arthur Mortimer, di solito regno di papiri, reperti e polvere antica, diventa il teatro di una scena tanto macabra quanto studiata: sotto il peso di una mummia, con il cranio frantumato, giace Frances, la giovane moglie dello studioso, una presenza luminosa spenta in modo brutale. L’orrore della messinscena alimenta subito fantasie di maledizioni, vendette dei faraoni e riti oscuri, come se il museo avesse ceduto per un istante alle sue ombre più profonde.
Ma Higgins non è uomo da lasciarsi suggestionare. Le superstizioni non lo sfiorano, e l’idea di una mummia assassina lo diverte appena. Ciò che lo interessa davvero è la precisione del gesto, la scelta del luogo, il simbolismo che qualcuno ha voluto imprimere alla morte di Frances. Ogni dettaglio sembra gridare una verità distorta, come se l’assassino avesse voluto costruire un enigma più teatrale che mistico.
Affiancato da Marlow, Higgins si muove tra corridoi che odorano di pietra antica e stanze dove il tempo sembra sospeso. Il museo, con le sue teche illuminate e i suoi silenzi profondi, diventa un labirinto mentale in cui ogni passo può rivelare un indizio nascosto. Dietro le quinte dell’archeologia si agitano rivalità accademiche, gelosie professionali, ambizioni che nulla hanno da invidiare ai drammi delle corti faraoniche. E mentre l’indagine avanza, l’ex ispettore capisce che la verità non ha nulla a che fare con maledizioni millenarie, ma con passioni molto più moderne e molto più pericolose.
Il risultato è un giallo denso di atmosfera, dove il fascino dell’antico si intreccia con la logica implacabile di Higgins, deciso a smascherare chi ha usato il mito per nascondere un delitto fin troppo umano.

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