L'orologiaio di Buckingham
🧩Le indagini dell'ispettore Higgins (19)
🖋️ J.B. Livingstone
🔍 Ogni notte, quando Buckingham Palace si svuota dei suoi cerimoniali e resta soltanto il respiro dei corridoi, Persian Colombus attraversa le sue seicentonovanta stanze con cilindro e redingote impeccabili. È il «Maestro del Tempo», l’uomo incaricato di ricaricare i trecento orologi di Sua Maestà, un compito che svolge con una dedizione quasi monastica. Nessuno ricorda di averlo mai sentito parlare; la sola frase che un giorno gli sfuggì, un sussurro appena percettibile, fu: «Onorerò il mio contratto». Parole enigmatiche, che ora sembrano assumere un peso sinistro.
Perché Persian Colombus, l’uomo che aveva accesso a ogni stanza del Palazzo, giace riverso in un lago di sangue. La sua morte scuote la corte più di quanto si voglia ammettere: un delitto dentro Buckingham non è solo un crimine, è una minaccia all’immagine stessa della monarchia. E quando Higgins e Marlow vengono convocati con urgenza, capiscono subito che il tempo è il loro nemico più implacabile.
Il Palazzo, con i suoi saloni dorati e i suoi passaggi riservati, diventa un labirinto di silenzi e sospetti. Ogni figura che lo abita sembra custodire un segreto: un principe dal comportamento ambiguo, un lord troppo attento alle apparenze, servitori che conoscono ogni angolo del palazzo e sanno come muoversi senza lasciare traccia. Higgins osserva tutto con la sua calma imperturbabile, consapevole che in un luogo dove ogni gesto è regolato dal protocollo, la verità si nasconde spesso nei dettagli più banali.
Marlow, più inquieto, percepisce la tensione che serpeggia tra le mura: un delitto così efferato, commesso nel cuore della monarchia, può trasformarsi in scandalo da un momento all’altro. E mentre i due investigatori ricostruiscono gli ultimi passi del Maestro del Tempo, emerge un quadro fatto di promesse non mantenute, rivalità sottili e un contratto che forse non era solo professionale.
In un ambiente dove tutto scorre secondo un ritmo preciso, Higgins deve trovare l’unico ingranaggio fuori posto, l’unico gesto che tradisce l’assassino. E lo fa con la discrezione che il Palazzo pretende, ma con la determinazione di chi sa che, questa volta, non è solo un caso a essere in gioco, ma l’onore stesso della Corona.

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