Il terzo relitto

I casi di Isabella De Clio
🧩I casi di Isabella De Clio (02)

🖋️ Barbara Bellomo

🔍 Con Il terzo relitto Barbara Bellomo porta Isabella De Clio lontano dai corridoi universitari e dalle ricerche d’archivio, per immergerla in un’indagine che nasce dalla storia antica e finisce per toccare pericoli molto concreti. Tutto comincia con un documento inatteso: la copia di un manoscritto del III secolo a.C., proveniente da El Zahra, che racconta una versione diversa della battaglia delle Lipari e descrive tre relitti affondati nelle acque delle Eolie. Due sono stati recuperati; il terzo sembra essersi dissolto nel tempo.
Isabella, archeologa brillante e inquieta, riconosce subito il valore del testo. La sua vita, però, non è fatta solo di studio: la cleptomania che la accompagna da anni è una ferita ancora aperta, un impulso che cerca di controllare mentre tenta di costruire un rapporto stabile con Ottavio. Questa fragilità personale non è un dettaglio accessorio, ma una lente che rende più complesso ogni passo dell’indagine.
Il romanzo si muove su due piani: la ricostruzione storica della battaglia e la ricerca del relitto mancante. Ma la svolta arriva quando riaffiora un fatto recente: la morte di Carla Sollini, sub esperta coinvolta nelle operazioni di recupero. Una morte archiviata troppo in fretta, che Isabella non riesce a considerare un semplice incidente. Da quel momento la ricerca accademica si trasforma in un’indagine vera e propria, fatta di spostamenti, interrogativi, piste che si aprono e si chiudono.
Le Eolie diventano un luogo narrativo potente: il mare come archivio naturale, le correnti che spostano e nascondono, i fondali che trattengono ciò che la storia non ha voluto restituire. Bellomo riesce a far convivere la precisione archeologica con il ritmo del giallo, senza sacrificare né l’una né l’altro. La parte storica è ricostruita con cura, ma non appesantisce; la parte contemporanea procede con una tensione crescente, sostenuta da personaggi che non sono mai semplici comparse.
Isabella si muove tra studiosi, sub, collezionisti, uomini che vivono di mare e uomini che vivono di potere. Ognuno custodisce un frammento di verità, e ognuno ha un motivo per non dirla. Il romanzo mostra come la ricerca del terzo relitto sia anche la ricerca di un equilibrio personale: tra ciò che Isabella vuole essere e ciò che teme di essere, tra il passato che studia e quello che la abita.
Il finale ricompone i fili senza forzature, riportando alla luce non solo un relitto, ma un intreccio di ambizioni, omissioni e colpe che il mare aveva provato a nascondere. Il terzo relitto è un giallo d’avventura che unisce storia, archeologia e tensione narrativa con naturalezza, e conferma Isabella De Clio come una delle protagoniste più originali del noir italiano contemporaneo.

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