Il commissario cade in trappola
🧩Le inchieste del commissario Van Veeteren (02)
🖋️ Håkan Nesser
🔍 Gli ultimi giorni di vacanza di Van Veeteren vengono interrotti da una telefonata che lo richiama al lavoro: a Kaalbringen qualcuno ha già ucciso due persone, un piccolo spacciatore e un imprenditore benestante, entrambi colpiti con una mannaia. L’ipotesi più immediata parla di un assassino che sceglie le vittime senza logica, ma l’atmosfera della città, sospesa tra paura e disorientamento, suggerisce che la superficie non racconti tutto. La polizia locale è in difficoltà e l’arrivo di Van Veeteren, accolto con una cordialità quasi disarmante dal collega Bausen, introduce un passo diverso nell’indagine, più attento alle connessioni che agli indizi isolati.
La storia procede con un ritmo che alterna momenti di stasi a improvvise accelerazioni, e questa oscillazione crea una tensione che cresce lentamente, sostenuta da una scrittura che preferisce la precisione all’effetto. L’indagine sembra non avanzare, le piste si consumano in fretta, e proprio quando tutto appare immobile il killer colpisce ancora, lasciando l’arma accanto al corpo come se volesse indicare che la sua parte nella vicenda sia ormai conclusa. È in questo punto che il romanzo cambia direzione: ciò che sembrava casuale assume una forma più definita, e l’intuizione di Van Veeteren apre una prospettiva che ribalta la lettura iniziale.
Il rapporto tra il commissario e Bausen aggiunge una sfumatura interessante: due modi di lavorare diversi, uno più stanco e uno più lucido, che si incontrano senza scontrarsi. L’ambientazione contribuisce a dare solidità alla storia, con una città che reagisce agli eventi in modo credibile, tra panico, rassegnazione e una quotidianità che continua a scorrere nonostante tutto. La parte centrale può sembrare più lenta, ma questa scelta permette di far emergere la logica nascosta dietro gli omicidi e di preparare un finale costruito con cura, dove ogni elemento trova il proprio posto.
Il commissario cade in trappola è un romanzo che consolida la figura di Van Veeteren: un investigatore che non cerca la brillantezza, ma la coerenza, e che riesce a far avanzare l’indagine proprio quando tutto sembra fermo. La tensione cresce senza forzature, e la soluzione finale dà la sensazione di un percorso che si chiude con naturalezza, come se fosse sempre stato lì, in attesa di essere visto.

Commenti
Posta un commento