L'ombra di Iside
🧩Le avventure di Oswald Breil e Sara Terracini (14)
🖋️ Marco Buticchi
🔍 La storia prende forma nel momento in cui a Sara Terracini viene affidato un incarico che porta con sé il peso di secoli: tradurre decine di tavolette d’argilla emerse dal deserto egiziano. Sono frammenti che parlano una lingua antica e che sembrano custodire una verità rimasta sepolta troppo a lungo. Sara comprende subito che quelle incisioni non sono un semplice reperto, e Oswald Breil sa altrettanto bene che ogni enigma che arriva fino a loro porta con sé una minaccia pronta a manifestarsi.
Il primo viaggio nel passato ci porta nel I secolo avanti Cristo, accanto a Teie, la guardia del corpo di Cleopatra. Non è solo una protettrice, è la sua ombra, la donna che ha vegliato sulla regina sin dalla nascita. Attraverso i suoi occhi si assiste alla crescita di Cleopatra, alle lotte di corte, alla conquista del trono, all’amore per un condottiero romano e al viaggio verso Roma, cuore dell’impero più potente del mondo. Teie diventa la sola testimone dell’ultimo segreto della sovrana, un segreto che non dovrebbe essere rivelato e che invece attraversa i secoli fino a raggiungere le tavolette che Sara sta traducendo.
Un’altra linea temporale si apre nel 1815, quando Giovanni Battista Belzoni arriva ad Alessandria. È un uomo imponente, animato da un desiderio quasi febbrile di scoprire, scavare, riportare alla luce ciò che il tempo ha nascosto. L’Egitto lo conquista come un veleno dolce, e il suo ingegno gli permette di compiere imprese che gli procurano fama e ricchezze, ma anche nemici pronti a tutto pur di sottrargli il tesoro più prezioso: una tavoletta d’argilla che potrebbe indicare il luogo di sepoltura di Cleopatra e Antonio. È un oggetto che attira ossessioni, rivalità e violenza, e che diventa il punto di contatto tra epoche lontane.
Il presente torna a chiudere il cerchio quando Lilith Habar, madre adottiva di Oswald Breil, gli rivela la verità sulla morte dei suoi genitori biologici. È una confessione che apre una ferita antica e che allo stesso tempo illumina un legame con una dinastia potente, la stessa che ha attraversato i secoli seguendo le tracce del segreto di Cleopatra. Sara, immersa nella traduzione delle tavolette, intuisce che ciò che sta decifrando non riguarda solo la storia, ma la vita stessa di Oswald, intrecciata a un potere che non ha mai smesso di agire.
Il romanzo costruisce un intreccio che unisce tre epoche senza perdere ritmo. Le recensioni più entusiaste sottolineano la capacità di far convivere Cleopatra, Belzoni e Breil in un’unica trama coerente, mentre le critiche si soffermano su alcuni passaggi volutamente enigmatici, pensati per mantenere il mistero attorno al segreto della regina. La tensione cresce a ogni capitolo, e il legame tra le tavolette, la morte dei genitori di Oswald e la dinastia che le ha custodite diventa sempre più evidente.

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