Qualcosa da tenere per sé

Serie di Camilla Baudino
🧩Serie di Camilla Baudino (04)

🖋️ Margherita Oggero

Percorsi
Questo libro è presente nel Percorso Noir.

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🔍 La città è in fermento: colori, folla, entusiasmo, un’energia che sembra sciogliere per qualche giorno la severità delle architetture torinesi. Le scuole sono chiuse, il marito e la figlia sono in montagna a seguire le gare, e la profia resta in città con l’idea di concedersi una pausa. Ma il riposo dura poco, perché l’incontro con Liuba, una ventiduenne che alterna durezza e fragilità, cambia subito il ritmo di quei giorni sospesi. Lavora in un sexy shop, vive in una comune, si muove con un’aria che mescola sicurezza e smarrimento: è una presenza che attira l’attenzione della professoressa più per ciò che nasconde che per ciò che mostra.
Liuba ha bisogno di aiuto. Quantunque, il ragazzo più giovane della comune, un tipo dolce e distratto, arrivato da poco e accolto da tutti con un affetto spontaneo, è sparito senza lasciare tracce. La sua assenza pesa come un vuoto che nessuno sa spiegare, e la profia si ritrova coinvolta quasi senza accorgersene, trascinata dalla preoccupazione di Liuba e da un istinto di protezione che non riesce a ignorare. La ricerca del ragazzo si intreccia presto con un’altra vicenda: la polizia sta indagando sull’omicidio di Flora, una prostituta trovata uccisa in circostanze che suggeriscono una mano violenta e determinata.
Le due piste scorrono in parallelo, si sfiorano, si allontanano e tornano a incrociarsi, mentre la professoressa osserva movimenti, parole, esitazioni che sembrano comporre un disegno più ampio. La sua indagine procede in modo discreto, quasi sotterraneo, guidata da intuizioni che nascono da dettagli minimi, da cambi di tono, da gesti che non coincidono con le spiegazioni fornite. La città olimpica, con la sua allegria di superficie, fa da contrasto a un mondo più opaco, fatto di solitudini, comunità improvvisate, relazioni che si reggono su equilibri fragili.
Il commissario e la squadra ufficiale seguono la loro strada, ma la profia si muove su un terreno diverso, più vicino alle persone che ai fatti, più attento alle crepe che alle prove. È in questo spazio che il romanzo trova la sua tensione: nella distanza tra ciò che appare e ciò che si rivela, nella difficoltà di capire fino a che punto la verità sia davvero un bene quando rischia di ferire chi è già in bilico. La domanda che attraversa la storia non riguarda solo il colpevole, ma il prezzo da pagare quando si decide di guardare fino in fondo.
La vicenda avanza così, tra la luce festosa delle Olimpiadi e le ombre che si addensano intorno alla comune, mentre la professoressa si muove con una determinazione che non rinuncia mai alla sua umanità. E quando le due indagini finiscono per toccarsi davvero, ciò che emerge non è solo la soluzione di un caso, ma la consapevolezza che non tutto può essere esposto senza conseguenze, e che a volte la giustizia non coincide con la verità, ma con ciò che si riesce a sostenere senza spezzarsi.

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