Con la morte nel cuore
🧩Le indagini dell'ispettore Ferraro (02)
🖋️ Gianni Biondillo
Percorsi
Questo libro è presente nel Percorso Noir.
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🔍 C’è grande confusione sotto il cielo di Quarto Oggiaro. E i tempi, come scrive Biondillo, sono propizi per raccontare un altro pannello del polittico urbano e sociale iniziato con Per cosa si uccide. Con la morte nel cuore è un romanzo generoso, affollato, stratificato. Un mosaico di storie e di volti, di piccole indagini che si intrecciano con un caso principale, in una Milano febbrile, avida e cordiale insieme.
L’ispettore Ferraro torna protagonista, ancora una volta suo malgrado. Divorziato, malinconico, ironico, Ferraro si muove tra le pieghe di una città che non dà tregua: linciaggi, sparizioni, suicidi, pestaggi, dentiere scippate, sparatorie, omicidi multipli. E intorno a lui ruotano figure memorabili: barboni, ex mafiosi, militari, extracomunitari, professori, pensionate, balordi, motociclisti, criminali, poveracci. È il popolo minuto di Milano, raccontato con affetto, sarcasmo e precisione.
La struttura del romanzo è polifonica: tante piccole storie, tanti piccoli casi, che si incastrano come tessere in un disegno più ampio. Ogni episodio è un affresco, un frammento di vita, un puzzle da risolvere. E Biondillo li racconta con maestria, con uno sguardo che sa cogliere il dettaglio, la sfumatura, l’umanità. L’indagine principale si sviluppa con tensione crescente, e Ferraro, aiutato da una nuova collega poliziotta, dovrà affrontare uno dei casi più difficili della sua carriera — uno di quelli che si affrontano, appunto, “con la morte nel cuore”.
La scrittura è vivace, ritmata, capace di alternare ironia e malinconia, sarcasmo e tenerezza. Le battute surreali del collega di Ferraro, che interpreta alla lettera ogni modo di dire, aggiungono un tocco comico e straniante, creando momenti di leggerezza in mezzo al caos. E se il linguaggio è talvolta crudo, con parolacce e bestemmie quasi dette, è perché Biondillo non edulcora: racconta la realtà, con le sue asperità e le sue contraddizioni.
Milano, in questo romanzo, è più che uno sfondo: è un personaggio. Una città che pulsa, che respira, che si mostra in tutte le sue facce. Dai cortili delle periferie alle strade del centro, dai bar ai commissariati, dai tram alle case popolari. Una città che non si lascia incasellare, che vive di contrasti, di improvvise tenerezze, di ferite aperte.
Con la morte nel cuore è un romanzo che intrattiene, ma anche che osserva, che riflette, che restituisce dignità narrativa a una Milano letteraria nuova. È il secondo tassello di una saga che continua a sorprendere, e che merita di essere letta con attenzione.

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