La felicità è un muscolo volontario

Copertina di La felicità è un muscolo volontario
🧩Le indagini dei commissari Gillo e Zuccalà (03)

🖋️ Rosa Mogliasso

🔍 Il periodo natalizio non porta serenità nella vita di Barbara Gillo. L'assenza di Massimo Zuccalà e il comportamento del collega alimentano dubbi che finiscono per accompagnarla ben oltre la sfera privata. A differenza dei sentimenti, però, il lavoro continua a offrirle punti fermi. Dopo aver risolto il furto di alcune pellicce nell'appartamento della sorella Meri, si trova coinvolta in un caso decisamente più complesso che prende avvio con il ritrovamento dei corpi dell'ex contessa Elisa Prunotti Mappei e di un senzatetto.
Fin dalle prime battute appare evidente che la soluzione non sarà semplice. Le vittime sembrano appartenere a universi completamente diversi, eppure numerosi dettagli suggeriscono l'esistenza di collegamenti nascosti. Le indagini conducono Barbara all'interno di una famiglia segnata da rapporti difficili, vecchie ferite e comportamenti autodistruttivi. Attorno alla figura dell'ex contessa ruotano personaggi tormentati, tra cui un figlio consumato dagli eccessi e una figlia scomparsa da tempo il cui passato continua a proiettare ombre inquietanti sul presente.
La narrazione procede con calma, senza affidarsi a colpi di scena continui. Gli indizi vengono distribuiti poco alla volta e ogni nuova scoperta modifica la percezione dei fatti. Questo approccio richiede attenzione, ma permette di seguire passo dopo passo il ragionamento degli investigatori e di partecipare attivamente alla ricerca della verità. La soluzione finale non arriva attraverso forzature, ma come conseguenza naturale di un mosaico che si compone progressivamente.
Accanto all'indagine trova spazio la dimensione più personale della protagonista. Il rapporto con Zuccalà attraversa una fase delicata e l'ipotesi di un tradimento si insinua costantemente nella storia. L'incertezza sentimentale accompagna Barbara per buona parte del romanzo, aggiungendo un elemento di tensione che si intreccia con gli eventi investigativi senza mai soffocarli. La curiosità non riguarda soltanto l'identità dell'assassino, ma anche l'evoluzione di una relazione che sembra destinata a un inevitabile confronto.
Particolarmente interessante risulta l'attenzione dedicata alla psicologia dei personaggi. Amore, gelosia, delusione, bisogno di essere accettati e paura della solitudine influenzano molte delle loro scelte. Le motivazioni non sono mai ridotte a una semplice distinzione tra buoni e cattivi, ma nascono da fragilità e conflitti interiori che rendono le figure coinvolte più credibili e sfaccettate.
Tra segreti, piste che si intrecciano e verità tenute nascoste per anni, il romanzo è un giallo solido e coinvolgente. L'indagine mantiene viva la curiosità fino alle ultime pagine, mentre le vicende personali dei protagonisti aggiungono profondità a una storia che riesce a unire mistero e dimensione umana con equilibrio.

Commenti

Proposte