Percorso Personale
Il mio Percorso Personale: chi sono e le letture che mi hanno segnato.
Ciao, sono Daniele e qui racconto quali libri, autori o saghe mi hanno colpito nella mia vita da lettore.
Non ci sono elenchi alfabetici o schemi rigidi, ma una selezione di storie che lascerò crescere col tempo.
- Cave canem
Questo è il primo libro che ho comprato non per dovere, ma per piacere. Ed è anche il libro che mi ha aperto le porte al giallo storico.
- Le indagini di fratello Cadfael
Rappresenta per me il piacere di ritornare tra le atmosfere di un'abbazia medievale, seguendo fedelmente e caso dopo caso l'incredibile umanità dell'erborista di Shrewsbury.
- Il nome della rosa
Il romanzo che mi ha insegnato quanto un’indagine possa diventare un viaggio nella conoscenza: un intreccio di mistero, libri, simboli e verità nascoste che ha segnato in modo decisivo il mio modo di leggere.
- Lo Hobbit
Il romanzo che mi ha insegnato il valore formativo del viaggio. Una fiaba epica capace di parlare ai ragazzi, ma che da adulti rivela tutta un'altra carica: la storia di un protagonista pauroso e coraggioso che impara a vincere se stesso.
- Flatlandia
Una lettura folgorante che mi ha letteralmente aperto un mondo: una satira geometrica e scientifica capace di scardinare ogni certezza, costringendomi a guardare la realtà e le sue dimensioni da una prospettiva completamente nuova.
- L'enigma di Einstein
Se Flatlandia mi ha mostrato la teoria delle dimensioni, questo romanzo ne approfondisce i concetti scientifici sul campo, fondendo l'indagine sul mistero universale con le grandi domande della fisica e del tempo.
- Homo Deus
Un saggio diverso da tutto ciò che avevo letto fino ad allora. L'impatto iniziale mi ha spiazzato, ma non ho desistito e la visione del futuro di Harari alla fine mi ha conquistato.
- Impronte degli dei
Una deviazione inaspettata arrivata su consiglio di un amico. È stata una scoperta folgorante: dopo aver letto questo libro, non ho più smesso di seguire Graham Hancock.
– Curiosità e misteri di Torino
Un libro che mi ha confermato quanto ami conoscere Torino non solo attraverso le date degli avvenimenti, ma anche attraverso le storie laterali, le leggende e le piccole curiosità che ruotano attorno a questa città bellissima. È il tipo di lettura che trasforma ogni angolo in un dettaglio da scoprire.
Tutto è iniziato con la pubblicità televisiva del film, che mi era rimasta impressa. È stata la scintilla che ha fatto nascere un'ossessione temporanea per questa intensa saga di Carsten Stroud.
- La mano di Gloria
Una monumentale trilogia autoprodotta recuperata grazie a un amico di Renato "Mercy" Carpaneto, che mi ha anche lasciato una dedica personalizzata. Dopo 2108 pagine, la considero ancora una delle opere più belle che abbia mai letto
- Europeana
È stato un libro che inizialmente ho abbandonato, disorientato da uno stile completamente diverso da qualsiasi cosa avessi mai letto prima. L'idea di fondo però continuava a ronzarmi in testa: l'ho ripreso in mano, l'ho divorato tutto d'un fiato e alla fine se n'è andato dritto tra le mie letture preferite.
- La campana non suona per te
Forse ho approcciato Bukowski con il libro sbagliato, ma questa raccolta mi ha deluso per la ripetitività troppo cruda delle trame. Una delusione diversa l'ho vissuta con La lunga marcia di Stephen King: una storia che ti fa affezionare a personaggi profondi per poi vederli morire uno dopo l'altro. Sia chiaro, de gustibus: se per molti sono pietre miliari indiscutibili, i gusti restano gusti. Io non giudico, ma vado per la mia strada.
- Grandi testi e radici del pensiero
Non sono qui per fare teologia o filosofia, non ne avrei le competenze. Ho affrontato la Bibbia, il Corano e Le confessioni di Sant'Agostino mosso solo da una profonda curiosità per le fonti originali della nostra Storia. Mi hanno colpito perché sono le radici assolute del modo in cui l'essere umano racconta il conflitto tra Bene e Male. In Sant'Agostino, in particolare, ho trovato un'analisi psicologica sulla colpa e sui tormenti dell'animo umano che è incredibilmente moderna, identica a quella che oggi cerchiamo nei personaggi dei grandi romanzi.
Il cuore del mio percorso.
Nelle letture personali la domanda non è: quale genere definisce questo libro?
Ma: quale pezzetto di strada ha fatto insieme a me e cosa mi ha lasciato oltre la trama?
Se ti va, lascia un commento per dirmi qual è il libro che ha segnato il tuo percorso. Se invece preferisci scrivermi in privato per un consiglio o due chiacchiere letterarie, puoi farlo direttamente alla mia mail:
daniele.m69 (chiocciola) gmail.com
(È scritta così per evitare lo spam automatico dei bot)
Mi farà davvero piacere leggerti e risponderti.
Buona esplorazione!
Daniele
- La mano di Gloria
Una monumentale trilogia autoprodotta recuperata grazie a un amico di Renato "Mercy" Carpaneto, che mi ha anche lasciato una dedica personalizzata. Dopo 2108 pagine, la considero ancora una delle opere più belle che abbia mai letto
- Europeana
È stato un libro che inizialmente ho abbandonato, disorientato da uno stile completamente diverso da qualsiasi cosa avessi mai letto prima. L'idea di fondo però continuava a ronzarmi in testa: l'ho ripreso in mano, l'ho divorato tutto d'un fiato e alla fine se n'è andato dritto tra le mie letture preferite.
- La campana non suona per te
Forse ho approcciato Bukowski con il libro sbagliato, ma questa raccolta mi ha deluso per la ripetitività troppo cruda delle trame. Una delusione diversa l'ho vissuta con La lunga marcia di Stephen King: una storia che ti fa affezionare a personaggi profondi per poi vederli morire uno dopo l'altro. Sia chiaro, de gustibus: se per molti sono pietre miliari indiscutibili, i gusti restano gusti. Io non giudico, ma vado per la mia strada.
- Grandi testi e radici del pensiero
Non sono qui per fare teologia o filosofia, non ne avrei le competenze. Ho affrontato la Bibbia, il Corano e Le confessioni di Sant'Agostino mosso solo da una profonda curiosità per le fonti originali della nostra Storia. Mi hanno colpito perché sono le radici assolute del modo in cui l'essere umano racconta il conflitto tra Bene e Male. In Sant'Agostino, in particolare, ho trovato un'analisi psicologica sulla colpa e sui tormenti dell'animo umano che è incredibilmente moderna, identica a quella che oggi cerchiamo nei personaggi dei grandi romanzi.
Il cuore del mio percorso.
Nelle letture personali la domanda non è: quale genere definisce questo libro?
Ma: quale pezzetto di strada ha fatto insieme a me e cosa mi ha lasciato oltre la trama?
Se ti va, lascia un commento per dirmi qual è il libro che ha segnato il tuo percorso. Se invece preferisci scrivermi in privato per un consiglio o due chiacchiere letterarie, puoi farlo direttamente alla mia mail:
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Mi farà davvero piacere leggerti e risponderti.
Buona esplorazione!
Daniele

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