La più bella del mondo
🧩Le avventure di Oswald Breil e Sara Terracini (18)
🖋️ Marco Buticchi
🔍 Un omicidio commesso sotto gli occhi di centinaia di persone è il genere di enigma che non può essere ignorato, soprattutto quando a trovarsi sulla scena c'è Oswald Breil. Durante la notte degli Oscar, l'anziano produttore Daniel Berg viene colpito da un cecchino mentre sta per ricevere un premio alla carriera. È un'esecuzione pubblica, precisa e apparentemente inspiegabile. Breil intuisce subito che dietro quel delitto si nasconde qualcosa di molto più grande e, insieme a Sara Terracini, si ritrova coinvolto in un'indagine che lo conduce ben oltre il mondo del cinema.
In La più bella del mondo, Marco Buticchi intreccia tre linee narrative molto distanti nel tempo che finiscono per convergere attorno allo stesso segreto. Nella Gallia del I secolo a.C., il giovane druido Lugh sopravvive alla distruzione del suo villaggio e, dopo essere stato catturato durante le campagne di Giulio Cesare, approda in Egitto. Alla corte di Cleopatra approfondisce conoscenze antiche e misteriose, custodendo un'eredità che sembra destinata a sopravvivere ai secoli. Negli anni Venti del Novecento, la giovane Hedwig Kiesler intraprende una carriera che la porterà a diventare Hedy Lamarr, icona di Hollywood e donna molto più complessa dell'immagine costruita attorno alla sua straordinaria bellezza. Grazie al matrimonio con l'industriale Fritz Mandl entra in contatto con informazioni riservate e figure di primo piano dell'Europa che precede la Seconda guerra mondiale, trovandosi inconsapevolmente al centro di vicende che attireranno l'attenzione dell'intelligence americana.
Il fascino del romanzo nasce proprio dal modo in cui queste storie vengono fatte dialogare tra loro. Buticchi non utilizza il passato come semplice cornice, ma lo trasforma in una componente essenziale dell'indagine contemporanea. Mentre Breil cerca di capire chi abbia ucciso Berg e perché qualcuno voglia impedirgli di proseguire le ricerche, il lettore assiste alla ricostruzione di eventi lontani che acquistano progressivamente un significato nuovo.
Particolarmente riuscita è la figura di Hedy Lamarr. La sua vicenda non viene ridotta al mito della diva celebrata come la donna più bella del mondo, ma restituisce il ritratto di una personalità intelligente, determinata e coinvolta in eventi che hanno segnato il Novecento. Il romanzo sfrutta bene questa duplicità, mostrando il contrasto tra l'immagine pubblica e ciò che si muove dietro le quinte della storia.
L'ambientazione cambia continuamente registro senza perdere coerenza. Si passa dall'Egitto di Cleopatra alla Vienna degli anni Trenta, fino alla Hollywood contemporanea, in un susseguirsi di scenari che mantengono viva la curiosità. Ogni epoca aggiunge un elemento al puzzle e contribuisce a creare quella sensazione di mistero storico che rappresenta uno dei marchi di fabbrica dell'autore.
Più che sull'azione pura, La più bella del mondo punta sul piacere della scoperta. L'indagine di Breil procede attraverso minacce, intuizioni e rivelazioni che legano personaggi realmente esistiti e invenzione narrativa in una trama ampia e articolata. Ne nasce un romanzo che trova il suo equilibrio nel dialogo tra storia e avventura, portando il lettore a seguire con interesse un segreto capace di attraversare i secoli e di riemergere nel momento più inatteso.

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