La sequenza mirabile


🖋️ Giulio Leoni

🔍 Un manoscritto perduto, una formula matematica leggendaria e una caccia al tesoro tra storia e follia: La sequenza mirabile è un romanzo eccentrico, colto e volutamente sbilenco.
Alla porta di uno scrittore di gialli, che porta il nome e i tratti dell’autore stesso, si presentano due personaggi fuori dal comune: Ermete Cimbro, un visionario che oscilla tra il genio e la follia, e sua figlia Amaranta, figura ambigua e magnetica, a metà tra la musa e la truffatrice. I due propongono un’impresa improbabile: ritrovare la formula perduta della Sequenza Mirabile, un sistema matematico ideato negli anni Venti da Gerolamo Martini, oscuro genio dimenticato, capace di sbancare la roulette.
Lo scrittore, inizialmente scettico, si lascia coinvolgere in una caccia al tesoro che attraversa epoche, città e generi letterari. Tra finti nani acrobati, frati misteriosi, alchimisti, cospiratori e omicidi, il viaggio si trasforma in un’avventura surreale che tocca anche la figura di Gabriele d’Annunzio e l’impresa di Fiume. Ma la vera posta in gioco non è il denaro: è il potere oscuro che si cela dietro la sequenza stessa, un ritmo che sembra obbedire non al caso, ma al Male.
Il romanzo è un esperimento narrativo audace, che mescola thriller, esoterismo, satira, romanzo di formazione e metanarrativa. Leoni si diverte a contaminare i generi, a giocare con l’identità dell’autore-personaggio e a disseminare il testo di riferimenti colti, simboli cabalistici, echi storici e suggestioni numerologiche. Il risultato è un’opera volutamente labirintica, che sfida il lettore a tenere il filo tra realtà e invenzione.
La scrittura è brillante, ironica, a tratti barocca. Ma la struttura narrativa è volutamente instabile: la trama si frammenta in episodi che sembrano seguire una logica onirica più che investigativa, e il continuo cambio di registro – dal serio al grottesco, dal filosofico al farsesco – può disorientare chi cerca una narrazione lineare o un giallo classico. La Sequenza Mirabile non è solo un enigma matematico, ma anche una metafora del caos, dell’ossessione e della ricerca di senso.
La sequenza mirabile è un romanzo che non si lascia incasellare. È un gioco letterario, un viaggio tra le pieghe della storia e della mente, un omaggio al potere dell’immaginazione e al fascino dell’assurdo. Richiede attenzione, complicità e una certa predisposizione al paradosso. Ma per chi accetta la sfida, è un’esperienza narrativa fuori dal comune.

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