Doppio delitto al Miramare
🧩Le indagini del commissario Bertè (05)
🖋️ Emilio Martini
🔍 Il commissario si trova ancora immerso nei pensieri che riguardano la Marzia, un sentimento che non riesce a governare e che lo lascia in una sospensione continua. Il porto, le barche, il silenzio del mattino sembrano offrirgli un momento di tregua, ma la notizia del duplice delitto lo richiama bruscamente alla realtà. Due persone sono state freddate nella notte di Pasqua in una stanza dell’albergo più elegante della riviera, un luogo dove tutto dovrebbe restare sotto controllo e dove invece la violenza ha trovato spazio.
L’ambiente del Miramare, con i suoi corridoi impeccabili e gli ospiti che preferirebbero non essere coinvolti, diventa il centro di un’indagine che si apre in più direzioni. I clienti arrivati per trascorrere le vacanze in riviera offrono versioni prudenti, spesso incomplete, come se ognuno custodisse un dettaglio che non vuole rivelare. Le vittime, legate da una relazione clandestina, portano con sé un passato che non si esaurisce nella loro storia privata: ex amanti, familiari, rapporti interrotti, decisioni che hanno lasciato ferite ancora aperte.
Tra le figure che attirano l’attenzione di Berté emerge la contessa Van der Meer, datrice di lavoro delle vittime. Una donna anziana ma ancora capace di esercitare fascino e autorità, circondata da un’aura di segreti che non si dissolvono facilmente. Ogni suo gesto sembra misurato, ogni parola calibrata, come se sapesse più di quanto lasci intendere. Il commissario percepisce che la contessa è un nodo centrale, non solo per ciò che dice, ma soprattutto per ciò che evita di dire.
L’indagine si sviluppa tra testimonianze contraddittorie, movimenti sospetti e un ambiente che preferirebbe dimenticare in fretta ciò che è accaduto. La notte di Pasqua diventa il punto di partenza di un percorso che scava nelle vite degli ospiti e del personale, riportando alla luce tensioni che nessuno aveva previsto. Ogni dettaglio, anche il più marginale, assume un peso diverso man mano che Berté avanza, e la verità si avvicina solo quando riesce a mettere ordine tra le versioni che gli vengono offerte.
Il caso, però, non è l’unica cosa che lo mette alla prova. Le questioni personali che aveva cercato di tenere a distanza tornano a farsi sentire, e il confine tra ciò che prova e ciò che deve fare si assottiglia. L’indagine diventa così un doppio percorso: da un lato la ricerca dell’assassino, dall’altro la necessità di capire cosa significhi davvero restare a Lungariva, con tutto ciò che comporta.
La storia procede con un ritmo che lascia spazio ai dettagli, alle esitazioni, ai non detti, costruendo un quadro in cui ogni personaggio rivela una parte di sé solo quando costretto. Il duplice delitto al Miramare diventa il centro di una rete complessa, e Berté, con la sua sensibilità irregolare, riesce a cogliere ciò che sfugge agli altri, fino a far emergere una verità che nessuno aveva previsto.

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