Il mistero della gazza ladra

Le indagini del commissario Bertè
🧩Le indagini del commissario Bertè (04)

🖋️ Emilio Martini

🔍 La commercialista, figura rispettata e molto presente nella vita del paese, appare inizialmente come una vittima senza zone grigie. La scoperta del cadavere, con la testa spaccata da un piede di porco, la bocca colma di monete e tre tarocchi disposti sul petto, ribalta subito questa impressione. La scena non è solo violenta, è costruita. Ogni elemento sembra voler comunicare qualcosa, ma nulla è abbastanza lineare da offrire una direzione immediata. È un delitto che pretende di essere interpretato, come se l’assassino avesse voluto lasciare un enigma più che una traccia.
Berté entra in un ambiente dove le parole pesano e i silenzi ancora di più. Le frequentazioni della vittima aprono una serie di possibilità che non si escludono: clienti che si sentono raggirati, un ex convivente che non ha mai accettato la separazione, un autista innamorato che confonde dedizione e ossessione, una cameriera che evita accuratamente di dire ciò che sa, un’amica cartomante che sembra muoversi tra intuizioni e mezze verità. Ogni incontro aggiunge un frammento, ma nessuno combacia del tutto. La vita di Luciana Saturno, così ordinata in apparenza, rivela una rete di tensioni che si sono accumulate nel tempo fino a diventare esplosive.
Mentre ricostruisce i movimenti della vittima, Berté deve affrontare anche una ferita personale. Il giudizio sprezzante ricevuto da un editore sul suo racconto lo ha colpito più di quanto voglia ammettere, e la discussione con la Marzia, che per lui rappresenta un punto fermo, lo lascia in uno stato di inquietudine che rischia di offuscare la concentrazione. La scrittura, che di solito gli offre un varco per mettere ordine nei pensieri, diventa un terreno instabile, e il racconto ambientato nel mondo dei libri gli restituisce più dubbi che certezze.
L’indagine procede in un inverno segnato dal vento e da strade semivuote, un contesto che amplifica ogni dettaglio. La messinscena iniziale, così teatrale, si rivela meno decorativa di quanto sembrasse: è un codice, un modo per raccontare una verità che qualcuno non voleva più sopportare. La soluzione emerge quando le contraddizioni diventano troppe per essere ignorate, e il quadro si ricompone mostrando quanto la vita della vittima fosse più fragile e più esposta di quanto apparisse.
Il romanzo costruisce un percorso che scava nelle relazioni, nelle maschere che si indossano per convenienza o per paura, e nella difficoltà di mantenere lucidità quando la vita privata e quella professionale si intrecciano. La storia mette Berté davanti a un delitto complesso e a se stesso, in un equilibrio che rischia di spezzarsi proprio quando la verità è vicina.

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