La regina del catrame

Le indagini del commissario Bertè
🧩Le indagini del commissario Bertè (01)

🖋️ Emilio Martini

🔍 Il romanzo apre su Gigi Berté in un momento sospeso, con un trasferimento punitivo che lo ha allontanato da Milano e lo ha costretto a ricominciare in una Liguria che osserva ogni nuovo arrivato con prudenza. Vive ancora nella pensione della Marzia, una donna diretta e concreta, presenza costante in giornate che sembrano tutte uguali. La sua vita procede in equilibrio precario, mentre coltiva un segreto che non ha mai confessato a nessuno: scrive racconti gialli, piccoli esercizi di immaginazione che gli permettono di restare lucido quando la realtà si fa troppo stretta.
La quiete si spezza quando, tra ombrelloni e chiacchiere estive, un corpo senza vita appare sulla spiaggia. La scena è disturbante proprio perché irrompe in un contesto di normalità, e costringe Berté a rimettere in moto un istinto investigativo che non ha mai davvero abbandonato. L’indagine prende forma attraverso interrogatori, osservazioni minime e intuizioni che emergono quando meno se le aspetta. Lungariva rivela lentamente le sue crepe: rivalità locali, piccoli rancori, dinamiche che sembrano innocue ma che, osservate da vicino, mostrano un lato più cupo.
Il romanzo lavora sul contrasto tra luce e ombra, tra la Liguria luminosa delle cartoline e quella più ruvida dell’entroterra. La superficie tranquilla dei personaggi nasconde tensioni che affiorano solo quando Berté le mette sotto pressione. Il suo metodo non è rigido: ascolta, osserva, si lascia guidare da dettagli che altri ignorano, e la sua doppia natura di poliziotto e scrittore gli permette di cogliere sfumature che sfuggono a chi guarda solo i fatti.
La storia cresce senza fretta, costruendo un’atmosfera che tiene insieme ironia, malinconia e tensione. Il protagonista emerge come un uomo che tenta di ricomporre se stesso mentre ricostruisce la dinamica del delitto, e la scrittura accompagna questo movimento con un ritmo misurato, attento ai gesti e ai silenzi. Lungariva diventa un luogo vivo, non semplice sfondo, un microcosmo che reagisce, commenta e giudica, influenzando l’indagine tanto quanto gli indizi materiali.
Ne nasce un romanzo di provincia che concentra la sua forza sui personaggi e sull’atmosfera, seguendo un intreccio che si dispiega con gradualità e mette al centro un protagonista segnato, ma ancora capace di osservare il mondo con precisione. È una storia che unisce quotidiano e mistero con naturalezza, costruendo un’indagine che tocca anche il tema dell’identità e delle ripartenze che richiedono coraggio.

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