L'ultima legione
🖋️ Valerio Massimo Manfredi
🔍 Nel 476 d.C., mentre Roma vive il suo ultimo respiro, il tredicenne Romolo Augustolo viene deposto da Odoacre. La caduta dell’impero sembra irreversibile, ma tra i sopravvissuti emerge un gruppo di legionari guidati da Aurelio, uomini che non hanno rinunciato all’idea di proteggere ciò che resta della loro civiltà. Riescono a sottrarre Romolo ai barbari e a trascinarlo fuori dalla città, iniziando un percorso che attraversa un’Europa sconvolta, dove ogni territorio è diventato terreno di conquista e ogni strada nasconde un pericolo.
Il viaggio li conduce a Capri, dove Romolo scopre la spada di Cesare, un oggetto che diventa simbolo di un’eredità che non vuole spegnersi. Da lì il gruppo si dirige verso la Britannia, una terra remota che rappresenta l’ultimo rifugio possibile. Le regioni attraversate mostrano villaggi distrutti, popolazioni in fuga, eserciti che si contendono territori ormai privi di ordine. Romolo osserva questo mondo mentre tenta di comprendere il peso del ruolo che gli è stato imposto dalla storia.
La Britannia li accoglie in un clima di tensione, con tribù in lotta e un nemico che sembra emergere ovunque. Wulfila, il barbaro che ha perseguitato Romolo sin dall’inizio, li raggiunge per chiudere definitivamente i conti. Lo scontro decisivo avviene al monte Badon, dove i legionari e gli alleati britanni affrontano un esercito che sembra destinato a travolgerli. Quando la battaglia appare perduta, arriva in aiuto Kustennin con le sue forze, ribaltando la situazione. Romolo affronta Wulfila e lo uccide con la spada di Cesare, compiendo un gesto che segna il passaggio dall’eredità romana a qualcosa di nuovo.
La vittoria apre la strada a un futuro inatteso: Romolo viene incoronato re della Britannia, assumendo un ruolo che fonde storia e leggenda. Decide di lasciare la spada conficcata in una roccia, dove l’incrostazione sulla lama permette di leggere solo “E S CALIBUR”, creando un ponte diretto con la tradizione arturiana. Aurelio e Livia tornano in Italia, mentre il giovane sovrano rimane nella terra che lo ha accolto, pronto a guidare un popolo che vede in lui l’erede di una grandezza trasformata.

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