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La mano di Gloria

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🖋️  Renato Carpaneto 🔍  Premessa: per comprendere l'opera di Renato Carpaneto mi vengono in mente due esempi. Il primo è un'intervista a Umberto Eco durante la quale gli venne chiesto come mai ne Il nome della rosa avesse descritto il portale d'ingresso dell'abbazia in ogni dettaglio, utilizzando tre pagine. La risposta fu che in questo modo il lettore veniva aiutato a entrare nei lenti ritmi di vita di un'abbazia medievale e potesse quindi entrare nell’ottica del libro. Il secondo esempio riguarda la nostra epoca, abituata alla velocità dello scambio di informazioni e ai telefilm come CSI o NCIS, dove i casi vengono risolti in pochi minuti grazie a tecnologie miracolose. Ci siamo così scordati di Maigret o Colombo, che senza strumenti futuristici arrivavano comunque al colpevole con arguzia e intelligenza, seguendo indizi, persone e vita quotidiana. Ecco: per leggere Carpaneto bisogna tornare a quel passo lento, a quella capacità di osservare. Libro 1: giunto a...

Renato Carpaneto

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Renato Carpaneto ha visto la luce, invero scarsa, in una Genova paralizzata dalla neve un pomeriggio d'inverno dei favolosi anni '60. Ivi, sempre meno favolosamente, ma tra variegate e progressive paralisi, ha vissuto, lavorato e finito per invecchiarvi. Nel frattempo, col nome d'arte Mercy, ha trovato il modo di diventare il fondatore e frontman di alcune tra le più controverse formazioni dell'underground musicale italiano dalla caduta del Muro di Berlino in avanti. L'ultimo (e si spera definitivo) progetto denominato IANVA ha pubblicato, tra gli altri, un album ispirato a questa saga e recante il medesimo titolo. "La mano di Gloria" è il suo esordio assoluto sulla lunga distanza del romanzo, ma non illudetevi: pare ci abbia preso gusto. Opere: 01 -  La mano di Gloria

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